Hitstun
La breve finestra in cui un personaggio colpito non può fare nulla: la grammatica con cui i picchiaduro stabiliscono che cosa può seguire a un colpo.
Quando un attacco va a segno, l'avversario entra in hitstun: un certo numero di fotogrammi di impotenza forzata. Se l'avvio del colpo successivo è più breve dell'hitstun residua, il colpo arriva e i due formano una combo. Se è più lungo, l'avversario riprende il controllo e può parare o contrattaccare.
Il concetto è quindi inseparabile dai frame data: l'intero sistema di combo è aritmetica sui fotogrammi che costa ogni mossa. Stati affini sono il blockstun (lo stesso blocco, ma in parata) e l'hitstop, il breve congelamento di entrambi i personaggi che dà peso al colpo. Il meccanismo risale alle sale giochi e a Street Fighter II, e sopravvive in ogni picchiaduro moderno.