Timewarp
Un trucco di riproiezione che ruota l'immagine finita secondo l'orientamento della testa campionato all'ultimo istante prima della scansione, nascondendo la latenza del rendering.
Quando l'immagine è pronta ma il pannello non è ancora stato disegnato, il timewarp legge un nuovo orientamento e sposta il fotogramma renderizzato affinché corrisponda a dove la testa punta davvero in quel momento. Poiché serve solo una rotazione, l'operazione è economica. Eseguita come passaggio GPU autonomo («asynchronous timewarp»), può anche salvare un fotogramma che il gioco non ha fatto in tempo a renderizzare.
Il limite è che corregge solo la rotazione; non può compensare la traslazione, perché mancano nell'immagine le superfici retrostanti che dovrebbero comparire: è per questo che esistono lo spacewarp e il resto della catena motion-to-photon. Oculus introdusse la tecnica tra il 2013 e il 2015 con John Carmack come voce di punta, ed essa divenne la pietra angolare di ogni successiva riproiezione asincrona.