Rendering foveale
Disegna il centro dell'immagine a piena risoluzione e la periferia a risoluzione via via minore, dato che l'occhio vede con nitidezza solo in un piccolo punto centrale.
L'acuità della retina è concentrata nella fovea, una minuscola depressione della macula; già a pochi gradi di distanza la visione è sfocata. Il rendering foveale sfrutta questo fatto spendendo il budget della GPU dove cade effettivamente lo sguardo e risparmiando sul resto — un parente stretto del livello di dettaglio (LOD), ma guidato da dove guarda l'occhio anziché dalla distanza.
La foveazione fissa presume che lo sguardo sia al centro; quella dinamica segue l'occhio con un tracker, ed è più diffusa nei visori VR, dove ogni pixel viene disegnato due volte (una per occhio). Il supporto hardware passa per il variable-rate shading. Il difficile è rendere la transizione impercettibile: se la periferia viene degradata troppo, con la coda dell'occhio si nota subito lo sfarfallio, perché la visione periferica è estremamente sensibile al movimento.