Game juice
Lo strato aggiuntivo di feedback (scosse, particelle, rimbalzi e suoni) che rende soddisfacente un'azione senza cambiare le regole del gioco.
Il «juice» è tutto il feedback non essenziale che un gioco restituisce alle azioni del giocatore: screen shake, lampi di luce, particelle, squash and stretch, easing nei movimenti, pause negli impatti e suoni, accumulati per confermare ogni pressione di un tasto. Le regole sono identiche con o senza, ma senza il gioco sembra morto.
L'idea è stata resa popolare dalla conferenza «Juice it or lose it» (2012) di Martin Jonasson e Petri Purho e da Jan Willem Nijman di Vlambeer, il cui «The art of screenshake» (2013) mostrò quanta parte della sensazione di Nuclear Throne fosse fatta di minuscoli effetti. È una rifinitura economica con un grande ritorno, anche se in eccesso lo schermo diventa un caos di scosse e particelle.