Screen shake
La camera sussulta per pochi fotogrammi durante colpi ed esplosioni, per dare peso agli impatti.
Uno degli strumenti più economici del kit del «game feel»: spostare la camera di qualche pixel a caso per una manciata di fotogrammi ogni volta che qualcosa colpisce. Il cervello interpreta il movimento come forza, anche se nel mondo di gioco nulla si è mosso. Nuclear Throne di Vlambeer lo ha spinto fino all'autoparodia, e la conferenza «Juice it or lose it» (2012) di Martin Jonasson e Petri Purho lo ha reso patrimonio comune.
È facile esagerare: troppo tremolio rende impossibile mirare e può causare cinetosi, per questo oggi la maggior parte dei giochi include un cursore d'intensità. L'ampiezza dovrebbe smorzarsi nel tempo anziché interrompersi di colpo.