Accumulation buffer
Un buffer d'immagine aggiuntivo ad alta precisione in cui più rendering della stessa scena vengono sommati e mediati in un'unica immagine.
Paul Haeberli e Kurt Akeley di Silicon Graphics presentarono la tecnica al SIGGRAPH 1990, ed entrò in OpenGL 1.0 come glAccum. L'idea è brutale: si renderizza la scena otto o sedici volte con una camera, un istante o una luce leggermente diversi, poi si somma tutto. Spostando la camera si ottiene il motion blur o la profondità di campo; spostando la luce, le ombre morbide; con scarti di sub-pixel, l'antialiasing.
Il costo è altrettanto brutale: N volte il tempo di rendering per fotogramma. 3dfx ne vendette una versione in hardware, il T-buffer, nel 2000. OpenGL 3.0 dichiarò la funzione deprecata e oggi i render target in virgola mobile e il TAA svolgono lo stesso compito distribuendolo su molti fotogrammi.