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Profondità di campo

Hardware Svenska → Aggiornato: 2026-10-24

Imitare la messa a fuoco di un obiettivo: ciò che sta sul piano focale è nitidissimo, il resto sfuma con dolcezza.

Un renderer a foro stenopeico mantiene tutto nitido contemporaneamente, il che appare innaturalmente artificiale. Gli obiettivi reali mettono a fuoco con precisione solo un intervallo ristretto di distanze; i punti al di fuori si allargano in un piccolo disco, il «cerchio di confusione», la cui dimensione cresce con la distanza dal fuoco. Le morbide macchie di luce che ne risultano si chiamano bokeh, un'estetica a sé stante.

In tempo reale l'effetto si ottiene in post-elaborazione: il depth buffer indica quanto è lontano ogni pixel e si applica una sfocatura con raggio variabile, spesso divisa in un livello vicino e uno lontano per evitare che il primo piano nitido sbavi. I giochi lo usano per i cambi di fuoco nelle scene d'intermezzo e per guidare lo sguardo. È un parente del motion blur, che invece sfuma nel tempo.

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