XDMCP
Il protocollo con cui un server X privo di un computer proprio chiedeva in rete a un display manager una finestra di login, sulla porta UDP 177 e interamente in chiaro.
L'X Display Manager Control Protocol uscì con X11R4 nel 1989, redatto da Keith Packard presso l'X Consortium del MIT, e risolveva un problema pratico: un terminale X aveva un server X ma nulla a cui accedere. Il terminale invia una Query via UDP, i server con capacità libera rispondono Willing, il terminale ne sceglie uno con Request e, dopo Accept e Manage, il display manager apre una normale connessione X verso il terminale e vi disegna la propria finestra di login. BroadcastQuery evitava di dover conoscere il nome di un server, e IndirectQuery produceva un chooser, un elenco di host tra cui scegliere.
La sicurezza era figlia della sua epoca. Le password viaggiavano in chiaro sulla connessione X e l'opzionale XDM-AUTHENTICATION-1 con DES non veniva quasi mai attivata; insieme a Xauth reggeva solo su reti di cui ci si fidava già. XDM, GDM, KDM e LightDM lo parlano tutti, oggi disattivato di default, e LTSP costruì su di esso thin client Linux intorno al 2000. Oggi affiora perlopiù come una regola del firewall di cui qualcuno si chiede il perché, mentre X11 su SSH, VNC e RDP hanno preso il suo posto.