Winged-edge
Una struttura dati classica per mesh poligonali in cui ogni spigolo ricorda i suoi due vertici, le due facce adiacenti e i quattro spigoli vicini.
Una mesh memorizzata come semplice elenco di triangoli rende costosa la domanda «quali facce condividono questo spigolo?»: occorre cercare in tutto. Il winged-edge, introdotto da Bruce Baumgart nella sua tesi a Stanford del 1972, appende invece tutta la topologia allo spigolo: i due vertici estremi, le due facce che separa e i quattro spigoli che si dipartono come «ali» dalle sue estremità. Le interrogazioni di adiacenza diventano così a tempo costante.
Il prezzo è la memoria e la contabilità: ogni modifica deve aggiornare in modo coerente numerosi riferimenti incrociati. Strutture successive come l'half-edge (semispigoli orientati) e il quad-edge hanno semplificato l'attraversamento e oggi dominano gli strumenti di modellazione e l'elaborazione di mesh, ma il winged-edge fu il primo a rendere trattabile una topologia arbitraria.