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Sphere tracing

Programmazione Svenska → Aggiornato: 2026-10-26

Un modo di tracciare raggi contro superfici implicite avanzando esattamente della distanza che il campo di distanza dichiara sicura.

Quando una superficie è descritta da un campo di distanza (SDF), cioè una funzione che per ogni punto restituisce la distanza dalla superficie più vicina, si può tracciare un raggio senza risolvere alcuna equazione. A ogni passo si chiede al campo quanto dista la superficie e si salta esattamente di tanto. Poiché quella distanza è la minima in ogni direzione, il passo non può mai attraversare la superficie. Ci si avvicina in modo asintotico finché la distanza è trascurabile.

Il metodo fu formulato da John C. Hart nel 1996, proprio per le superfici implicite. Sta alla base del rendering SDF moderno: le produzioni da 64 kB della demoscene, Shadertoy, le funzioni di distanza di Inigo Quilez e Dreams di Media Molecule. Rispetto al raymarching ingenuo a passo fisso è più veloce ed esatto, ma buono quanto è accurato il campo di distanza.

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