Aliasing speculare
Lo sfarfallio dei riflessi speculari che compare quando una superficie ha più dettaglio nelle normali che pixel a disposizione: il bagliore «ribolle» appena la camera si muove.
Una superficie lucida concentra la luce in un riflesso piccolo e netto. Quando le normali variano più in fretta di quanto lo schermo possa campionarle (una normal map fine vista da lontano, o un materiale quasi a specchio), il riflesso cade su un pixel in un fotogramma e lo manca nel successivo: in movimento ne esce un luccichio inquieto.
La cura è legare la varianza delle normali alla rugosità: quando un livello di mip viene mediato, la dispersione delle normali dovrebbe aumentare la rugosità, così la lucentezza si attenua man mano che il dettaglio sparisce. Il fattore di Toksvig e il LEAN/CLEAN mapping fanno proprio questo; l'anti-aliasing temporale ripulisce il resto fondendo più fotogrammi. Il problema è peggiore su materiali metallici e lucidi.