Portal culling
Tecnica di visibilità che suddivide la scena in stanze collegate da portali e disegna solo ciò che la camera vede attraverso di essi.
La scena è divisa in celle — di solito stanze — e i portali sono le aperture tra l'una e l'altra: porte, finestre, archi. Il rendering parte dalla cella della camera e procede ricorsivamente verso l'esterno, ma solo attraverso i portali che ricadono nel frustum di visione ritagliato man mano. Se un portale è fuori, la cella che nasconde e tutto ciò che sta oltre vengono saltati. Negli interni, dove i muri nascondono comunque gran parte del mondo, pochi test sui piani eliminano intere stanze in un colpo solo.
Seth Teller formalizzò l'idea nella sua tesi del 1992, ed essa sorresse i motori per interni degli anni Novanta. Se la visibilità viene precalcolata invece di essere verificata a ogni fotogramma si ottiene un PVS; l'occlusion culling risolve lo stesso problema in modo più generale, ma a costo maggiore.