Polifonia
Quante note uno strumento può suonare contemporaneamente, contate in voci su un sintetizzatore, dove ogni voce è una catena completa di oscillatore, filtro e inviluppo.
I primi sintetizzatori analogici come il Minimoog erano monofonici: un tasto alla volta. Il Prophet-5 di Sequential Circuits del 1978 aveva cinque voci complete e un microprocessore che assegnava i tasti tra di esse, rendendo la polifonia qualcosa che si poteva davvero portare in studio. Nel software le voci sono semplici istanze in un ciclo, e il limite passa dai circuiti stampati alla CPU.
Se si premono più tasti delle voci disponibili, lo strumento deve decidere quale nota sacrificare: il voice stealing. La vittima abituale è la nota più vecchia o più debole, idealmente con una dissolvenza rapida perché il furto non produca un click. Gli strumenti parafonici condividono un unico filtro tra tutte le voci, un compromesso che suona esattamente come tale.