Phase vocoder
Un algoritmo che divide l'audio in finestre sovrapposte, ricalcola spettro e fase di ciascuna e le riassembla a un nuovo tempo o a una nuova altezza.
James Flanagan e Roger Golden dei Bell Labs descrissero il metodo nel 1966 come modo per comprimere il parlato. Il segnale è diviso in brevi finestre sovrapposte, ognuna passata attraverso una FFT. Spostare l'ampiezza di ciascun bin di frequenza è facile; la fase è la parte difficile. Misurando come la fase avanza da una finestra all'altra, l'algoritmo ricava la frequenza precisa di ogni bin e può poi ricucire le finestre con una spaziatura diversa: suono più lungo, stessa altezza.
Il tutorial di Mark Dolson del 1986 ne fece lo strumento standard per il time-stretching. Il suo difetto tipico è la «phasiness»: transienti sfocati e una voce che sembra parlare dall'interno di una scatola di cartone. Il phase locking di Laroche e Dolson, nel 1999, ha aiutato molto. Con il vocoder condivide poco più del nome.