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Scala mel

Programmazione Svenska → Aggiornato: 2026-10-28

Una scala delle altezze basata su quanto distanti suonano le note all'orecchio, non su quanti hertz le separano.

Il salto da 200 a 300 Hz sembra grande; quello da 8.000 a 8.100 Hz quasi non si nota. Nel 1937 Stanley Smith Stevens, John Volkmann e Edwin Newman fecero regolare ad alcuni ascoltatori dei toni finché uno suonava «due volte più acuto» dell'altro, ricavandone una scala in cui passi uguali dovrebbero suonare uguali. Il nome viene da melodia, e 1.000 Hz corrispondono a 1.000 mel. Sotto circa 1 kHz la scala è quasi lineare, sopra quasi logaritmica; la formula usuale è m = 2595 · log10(1 + f/700).

Gli esperimenti originali sono stati criticati perché poco riproducibili, ma la scala sopravvive perché è utile. I modelli audio e vocali dispongono i banchi di filtri a intervalli uguali in mel, e lo spettrogramma log-mel è l'input standard per tutto, dagli MFCC a Whisper.

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