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Buffer di profondità logaritmico

Hardware Svenska → Aggiornato: 2026-10-26

Memorizzare la profondità su scala logaritmica in modo che la precisione regga su tutta la vista, dai centimetri da vicino ai chilometri in lontananza.

Un normale z-buffer eredita la distorsione della proiezione prospettica: quasi tutta la precisione si concentra accanto alla camera e quasi nulla sul piano lontano, con conseguente z-fighting a distanza. Un buffer di profondità logaritmico scrive invece la profondità come logaritmo della distanza nel fragment shader, uniformando la risoluzione su intervalli enormi: indispensabile nei renderer planetari e spaziali, dove la scala attraversa più ordini di grandezza.

Il prezzo è che la profondità va scritta per ogni frammento (gl_FragDepth), cosa che vanifica lo scarto anticipato (early-z) se non gestita con cura, e che il valore non si interpola linearmente sul triangolo. La tecnica si diffuse nei simulatori spaziali WebGL negli anni 2010. L'alternativa, il reverse-Z, risolve lo stesso problema quasi gratis e ha in gran parte preso il sopravvento dove l'hardware lo consente.

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