British Tabulating Machine Company
L'azienda che vendeva su licenza le macchine Hollerith in tutto l'Impero britannico, costruì le bombe per Bletchley Park e finì per diventare ICL.
Fondata nel 1902 per vendere le macchine di Hollerith in Gran Bretagna e nel Commonwealth, pagando royalty agli americani. I progetti venivano quindi dall'estero e l'accordo vincolava strettamente l'azienda: poca libertà di sviluppare macchine proprie e divieto assoluto di vendere fuori dal proprio territorio. Il legame con IBM fu reciso solo nel 1949, alla scadenza dell'accordo, quando la ditta divenne per la prima volta progettista in proprio.
Durante la guerra, il suo stabilimento di Letchworth costruì circa duecento bombe per Bletchley Park. Il capo ingegnere Harold «Doc» Keen tradusse in meccanica la logica di Turing e Welchman, in modo che reggesse un funzionamento ininterrotto da parte di personale a cui non era stato detto a cosa servisse la macchina. Nemmeno dopo se ne poté vantare nulla: tutto rimase segreto fino agli anni Settanta, il che costò all'azienda l'unico curriculum che aveva come vera costruttrice di computer.
Nel 1959 BTM si fuse con la sua grande rivale Powers-Samas dando vita a International Computers and Tabulators, assorbita in ICL nel 1968. Con ciò l'industria britannica delle schede perforate finì come società unica: l'ultimo tentativo del paese di mantenere un'industria informatica propria.