Bloom
Effetto di post-processing che fa «sbordare» le superfici molto luminose come un bagliore sui pixel circostanti, imitando la diffusione della luce nell'occhio e nell'obiettivo.
Lenti e retine reali non riescono a mantenere un bordo netto accanto a una sorgente abbagliante: la luce trabocca tutt'intorno. Il bloom lo imita: si isolano con una soglia i pixel più luminosi, li si riduce di risoluzione e li si sfoca con un filtro gaussiano a più scale, quindi si sommano il risultato all'immagine. In una pipeline HDR è un passaggio finale naturale, poiché i colori possono superare il bianco prima di essere riportati in gamma dal tone mapping.
L'effetto si è affermato nella grafica in tempo reale dei primi anni Duemila ed è piaciuto così tanto che la metà del decennio è quasi annegata nel bagliore: ogni superficie metallica e ogni lampada brillavano come il sole. Usato con moderazione, resta un modo economico per suggerire intensità.