Antiriciclaggio (AML)
Le regole e gli strumenti pensati per rendere difficile far passare i proventi di reato per reddito legittimo.
Il manuale divide il riciclaggio in tre fasi: collocamento, in cui il contante entra nel sistema; stratificazione, in cui viene rimescolato finché la traccia si perde; e integrazione, in cui riappare come «operazione commerciale» o stipendio. Il passo a livello globale lo detta il GAFI (FATF), fondato dal G7 nel 1989, che un anno dopo pubblicò le prime Quaranta Raccomandazioni. Dal 1991 l'UE emana una nuova direttiva antiriciclaggio più o meno ogni cinque anni e oggi ha un proprio supervisore, l'AMLA, con sede a Francoforte.
Nella pratica quotidiana l'AML significa verifiche KYC all'apertura del rapporto e monitoraggio delle transazioni in seguito: motori di regole, sempre più spesso affiancati dal machine learning, che segnalano schemi sospetti a un investigatore umano. La stragrande maggioranza degli alert è innocua. Le banche spendono comunque miliardi, perché le sanzioni per quello sfuggito sono più alte.