Warp marker
Segnaposto che fissano un punto di un file audio a una battuta e a un movimento precisi della griglia della DAW, così che l'audio tra l'uno e l'altro venga allungato per adattarsi.
Una batteria registrata dal vivo oscilla di tempo. Si mette un marker su ogni movimento, si trascina ciascuno sulla propria linea della griglia, e il software calcola di quanto ogni fetta compresa tra i marker debba essere allungata o compressa; il time-stretching fa il resto. Lo stesso meccanismo permette a un loop registrato a 92 BPM di suonare a 128 senza cambiare tonalità.
Ableton Live ha costruito l'intero flusso di lavoro attorno a questo fin dalla versione 1.0 del 2001, e con lui è nato il termine warp. Logic lo chiama Flex Time, Pro Tools Elastic Audio. Il software colloca i marker automaticamente sui transienti e in genere li azzecca; nel resto dei casi spiega perché il loop di batteria sembra avere il singhiozzo.