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Sintesi virtual analog

Hardware Svenska → Aggiornato: 2026-10-28

Sintetizzatori digitali che calcolano oscillatori, filtri e inviluppi in modo da comportarsi come circuiti analogici.

Alla fine degli anni Ottanta strumenti digitali come lo Yamaha DX7 avevano fatto sembrare obsoleti i sintetizzatori analogici, e i Minimoog usati si vendevano per pochi soldi. Un decennio dopo tutti rivolevano quel suono pieno e filtrato, senza la deriva dell'intonazione e la polifonia limitata. Si attribuisce di solito alla svedese Clavia il primo sintetizzatore VA di successo commerciale, il Nord Lead del 1995: sintesi sottrattiva costruita con codice DSP. Il JP-8000 di Roland (1996) regalò al mondo il supersaw, e l'Access Virus (1997) divenne lo strumento preferito dei produttori trance.

Il difficile sta nei dettagli. Gli oscillatori digitali ingenui producono aliasing e i filtri ingenui vanno in autooscillazione nel modo sbagliato, il che ha spinto il settore verso tecniche come il PolyBLEP e lo zero-delay feedback. Oggi la differenza dagli originali è spesso più facile da discutere nei forum che da sentire.

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