Termini di servizio
Il contratto che regola l'uso di un servizio online: la controparte dell'EULA per il software di cui non si riceve mai una copia.
Mentre un EULA concede in licenza una copia di un programma, i termini di servizio disciplinano un rapporto: che cosa si può fare sul servizio, a chi appartiene ciò che si carica e quando l'account può essere chiuso. Negli Stati Uniti la sentenza Specht v. Netscape (2002) stabilì che un link in fondo alla pagina, il cosiddetto «browsewrap», non basta a provare il consenso: ecco perché ogni modulo di registrazione ha ormai una casella con scritto «Ho letto e accetto».
Nessuno ha letto. In uno studio del 2016, 543 studenti si iscrissero a un social network fittizio i cui termini cedevano il loro primogenito; il 98 per cento accettò. Dal 2012 il progetto «Terms of Service; Didn't Read» valuta i termini per chi non ha il coraggio di leggerli. Nell'UE, la normativa a tutela dei consumatori e il GDPR limitano comunque ciò che si può accettare, per quante caselle si spuntino.