Lessico IT › Chat & social media › Sony v. Universal

Sony v. Universal

Svenska → Aggiornato: 2026-11-01

Il caso Betamax: nel 1984 la Corte Suprema statunitense stabilì che una tecnologia con usi leciti sostanziali non diventa illecita solo perché può servire anche a violare il diritto d'autore.

Universal e Disney citarono in giudizio Sony nel 1976 perché il videoregistratore Betamax permetteva agli spettatori di registrare la televisione, sostenendo che Sony rispondesse di ogni registrazione. Il lobbista Jack Valenti dichiarò al Congresso nel 1982 che il videoregistratore stava all'industria cinematografica americana come lo Strangolatore di Boston alla donna sola in casa. Con cinque voti a quattro la Corte ritenne che registrare un programma per vederlo in un secondo momento fosse fair use e che un dispositivo capace di usi sostanziali non illeciti non rende responsabile il suo produttore.

Il principio è diventato uno scudo per tutto, dalla copia di software ai lettori MP3 ai motori di ricerca. L'ironia vale per entrambe le parti: l'home video divenne presto la maggiore fonte di ricavi di Hollywood, e il Betamax perse comunque la guerra dei formati.

← Torna al lessico