Correzione ambientale
Si misura come la stanza distorce i diffusori nel punto d'ascolto, poi si calcola un filtro che annulla il danno.
Un microfono di misura si colloca dove siede l'ascoltatore, si riproduce uno sweep e il software ricava la risposta all'impulso della stanza. Da essa calcola un filtro inverso, di solito un filtro FIR in grado di correggere sia i tempi sia la frequenza, e lo colloca alla fine della catena del segnale. Dirac Live, Sonarworks, Audyssey nei ricevitori home cinema e Trinnov negli studi più costosi sono varianti dello stesso tema.
I limiti li pone la fisica. Un picco dovuto a un'onda stazionaria si può abbassare, ma un nullo in cui le onde si annullano non si può riempire: aumentare il livello lì brucia soltanto headroom e surriscalda la bobina mobile. La correzione vale inoltre per un solo punto; mezzo metro più in là è un'altra stanza. Prima il trattamento acustico, poi i filtri.