Filtro FIR
Un filtro digitale che guarda solo i campioni in ingresso, mai la propria uscita: per questo è sempre stabile e può avere fase perfettamente lineare.
Ogni campione di uscita è una somma pesata degli ultimi N campioni in ingresso. I pesi si chiamano coefficienti (tap) e coincidono con la risposta all'impulso del filtro, che termina dopo N campioni: da qui finita. Senza retroazione il filtro non può oscillare, e con coefficienti simmetrici ogni frequenza è ritardata esattamente della stessa quantità.
Questa è la base dell'equalizzazione a fase lineare nel mastering, dove lo sfasamento di un filtro ordinario sarebbe indesiderato. Il prezzo è latenza e CPU: un taglio ripido sui bassi può richiedere migliaia di coefficienti, e la DAW deve nascondere il ritardo con la compensazione del ritardo dei plugin. La fase lineare porta con sé anche un artefatto proprio, il pre-ringing, un leggero sbavamento che arriva prima del transiente. Un riverbero a convoluzione è, in fondo, un unico enorme filtro FIR.