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Filtro a pettine

Programmazione Svenska → Aggiornato: 2026-10-27

Ciò che si ottiene mescolando un segnale con una copia ritardata di sé stesso: una fila di buchi regolari nella risposta in frequenza, come i denti di un pettine.

Con un ritardo di 1 ms la copia arriva in opposizione di fase a 500 Hz, 1.500 Hz, 2.500 Hz e così via, e quelle frequenze si annullano. Succede continuamente per caso: due microfoni a distanze diverse dalla stessa sorgente, una riflessione su una scrivania, un plugin la cui latenza non è compensata. Il risultato suona cavo e metallico, e nessun equalizzatore può rimediare: le tacche sono troppe e troppo strette.

Se usato di proposito, è un mattone fondamentale. Un flanger è un filtro a pettine con ritardo variabile. Il riverbero di Manfred Schroeder del 1962 costruiva l'effetto con filtri a pettine in retroazione disposti in parallelo, e l'algoritmo di Karplus-Strong del 1983 usa lo stesso trucco per far sembrare una raffica di rumore una corda pizzicata.

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