Frode sui rimborsi (refund fraud)
Ingannare un negozio per farsi rimborsare un acquisto che il cliente ha effettivamente ricevuto e tenuto.
Ciò che la distingue dalla frode amichevole è il percorso. In quel caso il cliente si rivolge alla propria banca e avvia un chargeback; qui si rivolge direttamente all'assistenza dell'esercente. I classici sono il pacco «mai arrivato», la scatola «vuota» e il reso contenente qualcosa di diverso da ciò che era stato acquistato. Comprare abiti, indossarli per una sera e restituirli si chiama wardrobing, e sta a metà tra la frode e la maleducazione.
Negli anni Venti del Duemila è diventata un servizio. Gruppi su Telegram e nei forum offrono il «refund-as-a-service»: il cliente effettua l'ordine, il gruppo gestisce il contatto con l'assistenza con copioni collaudati e trattiene una quota di quanto viene rimborsato. È ingegneria sociale rivolta a operatori a cui le istruzioni chiedono di essere generosi. I rivenditori rispondono pesando i pacchi e assegnando un punteggio ai clienti che restituiscono con frequenza insolita.