Prophet-5
Altre info
- Creatore
- Dave Smith, John Bowen
- Proprietario
- Sequential Circuits
- Anno
- 1978
- Tipo
- Sintetizzatore analogico polifonico
Il primo sintetizzatore polifonico capace di ricordare i propri suoni: un microprocessore rese obsoleti fogli di patch e schizzi a matita.
Prima del 1978 il suono di un sintetizzatore era un insieme di posizioni di manopole, e per ritrovarlo bisognava disegnare il pannello su carta. Dave Smith, alla Sequential Circuits, fece leggere e impostare ogni parametro a uno Z80, così decine di suoni potevano essere salvati e richiamati con la pressione di un tasto. Cinque voci, ciascuna con due oscillatori, un filtro e inviluppi, lo resero davvero polifonico e non solo sulla scheda tecnica.
Le prime unità erano famigerate per la deriva di intonazione man mano che si scaldavano; le revisioni successive adottarono chip Curtis e si stabilizzarono. All'inizio degli anni Ottanta era dappertutto, e nel 2020 è comparsa una versione di nuova produzione con un'architettura sostanzialmente identica, il che dice molto su quanto fosse azzeccato fin dall'inizio.