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PCM (modulazione a codifica di impulsi)

Hardware Svenska → Aggiornato: 2026-10-27

Il modo più semplice di memorizzare il suono in digitale: misurare l'ampiezza dell'onda a intervalli regolari e scrivere ogni misura come numero intero.

Tutto dipende da due numeri: ogni quanto si misura (la frequenza di campionamento) e quanti livelli ha ogni misura (la profondità di bit). Alec Reeves brevettò l'idea nel 1938 mentre lavorava per ITT in Francia, e il primo impiego serio fu SIGSALY, il collegamento telefonico cifrato tra Churchill e Roosevelt. La rete telefonica passò a 8 kHz e 8 bit negli anni Sessanta, e il CD fissò nel 1982 quello che ancora sembra l'impostazione predefinita: 44,1 kHz, 16 bit, stereo.

Il PCM lineare, o LPCM, è ciò che sta dentro un file WAV o AIFF e che viaggia su S/PDIF. È anche la materia prima che MP3, AAC e FLAC comprimono. Il PCM non è un formato che si sceglie: è quello da cui parte tutto il resto.

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