Mirino Norden
Altre info
- Creatore
- Carl Lukas Norden, per la US Navy
- Anno
- 1931 (entrata in servizio)
- Tipo
- Computer di puntamento analogico meccanico
- Costo del programma
- circa 1,5 miliardi di dollari
Un computer analogico di controllo di tiro che pilotava l'aereo durante la corsa di bombardamento, costò quasi quanto un programma nucleare e colpì molto peggio di quanto si vantasse.
Carl Norden, ingegnere di origine olandese, sviluppò il mirino per la US Navy a partire dalla metà degli anni Venti. Al centro c'è un telescopio stabilizzato da un giroscopio, accoppiato a un calcolatore meccanico di ingranaggi e camme. Il bombardiere inseriva quota, velocità, vento e tipo di bomba e teneva il reticolo sul bersaglio; la macchina risolveva la traiettoria, calcolava il punto di sgancio e, tramite l'autopilota, prendeva il controllo dell'aereo per gli ultimi minuti dell'avvicinamento.
La segretezza sfiorava il rito. I bombardieri giuravano di difendere il mirino con la vita, che veniva portato all'aereo sotto scorta armata e rimosso dopo l'atterraggio. La pubblicità prometteva una bomba in un barile di sottaceti da 6000 metri. In pratica, nel 1943 appena un quinto delle bombe cadeva entro 300 metri dal bersaglio: nuvole, turbolenza e l'affollamento delle formazioni in combattimento non erano nel modello.
Il programma costò circa 1,5 miliardi di dollari, lo stesso ordine di grandezza del Progetto Manhattan. L'ironia va in entrambe le direzioni: Herman Lang, dipendente della Norden e agente tedesco, consegnò i disegni all'Abwehr nel 1938. I tedeschi ne costruirono una versione, la confrontarono con il proprio Lotfernrohr 7 e conclusero che non era migliore.