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Analizzatore differenziale

Hardware Svenska → Aggiornato: 2026-10-05
Maggiori info
Creatore
Vannevar Bush, MIT
Anno
1931
Tipo
Calcolatore analogico meccanico

Un insieme di alberi e ingranaggi grande quanto una stanza che risolveva equazioni differenziali eseguendole fisicamente: calcolava con la rotazione anziché con le cifre.

Vannevar Bush costruì il primo al MIT nel 1931. Il cuore è l'integratore a ruota e disco, un meccanismo ereditato dalle macchine ottocentesche per la previsione delle maree: una piccola ruota poggia su un disco in rotazione e la sua distanza dal centro fissa il rapporto. Se quella distanza è comandata da una grandezza, il meccanismo la integra in modo continuo, senza mai rappresentare un numero. Sei integratori collegati da alberi trattavano equazioni che a mano richiedevano settimane.

Programmare significava smontare la macchina: riconfigurarla per un nuovo problema richiedeva un paio di giorni di collegamenti fisici tra gli alberi, nell'ordine imposto dall'equazione. La precisione era limitata a poche cifre significative da giochi e slittamenti, che è il problema fondativo del calcolo analogico: l'errore è indistinguibile dal segnale.

Il Ballistic Research Laboratory dell'esercito ad Aberdeen ne acquisì una copia per calcolare le tavole di tiro, esattamente il carico di lavoro che pochi anni dopo avrebbe giustificato la costruzione dell'ENIAC. Claude Shannon fu lo studente che riconfigurò la macchina del MIT, e il cablaggio dei suoi circuiti di controllo gli offrì il tema della tesi di master sull'algebra booleana nelle reti di relè. Douglas Hartree a Manchester costruì nel 1934 un analizzatore funzionante in Meccano per circa venti sterline.

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