Noise shaping
Spingere il rumore di quantizzazione verso le frequenze a cui l'orecchio è meno sensibile, in modo che meno bit suonino come di più.
Quando un mix a 24 bit viene ridotto ai 16 bit del CD, ogni campione viene arrotondato e l'errore di arrotondamento diventa rumore. Il dither trasforma quell'errore in un fruscio uniforme e innocuo, anziché in una distorsione che segue la musica. Il noise shaping fa un passo ulteriore: l'errore di ogni campione viene reinviato attraverso un filtro e sottratto dal successivo, il che spinge il rumore verso la parte alta dello spettro. Il rumore totale aumenta, ma si colloca intorno ai 15–20 kHz, dove l'udito è poco sensibile, e le frequenze medie risultano più silenziose di quanto consentirebbe il semplice arrotondamento.
Negli anni Novanta divenne una piccola corsa agli armamenti tra studi di mastering, con Super Bit Mapping di Sony e POW-r come curve commerciali. Lo stesso principio sta alla base dei convertitori sigma-delta: un solo bit a frequenza altissima, con tutto il rumore spedito ben oltre la banda udibile.