Compressione multibanda
Dividere il segnale in bande di frequenza e comprimerle separatamente, in modo che una linea di basso rimbombante non trascini giù anche gli acuti.
Un normale compressore abbassa tutto il segnale quando qualcosa supera la soglia, e poiché i bassi portano più energia, di solito sono loro a comandare. La versione multibanda divide prima il segnale con filtri crossover, tipicamente in tre-cinque bande, assegna a ciascuna soglia e rapporto propri e poi le somma di nuovo. Un de-esser è in pratica una sola di quelle bande.
La radio ci arrivò per prima: l'Optimod-FM di Orban del 1975 rese standard l'elaborazione multibanda in FM, ed è il motivo per cui le stazioni suonavano ugualmente forti qualunque disco andasse in onda. Nel mastering lo strumento è tanto potente quanto facile da usare male: se impostato male, cambia dinamicamente il bilanciamento tonale, cosa molto più difficile da sentire di un intervento statico con l'equalizzatore.