MAI v. Peak
Un caso statunitense del 1993 in cui bastò accendere un computer per commettere una violazione, perché l'operazione copiava il software nella RAM.
Peak Computer effettuava la manutenzione dei sistemi MAI per i clienti di MAI stessa, a prezzi inferiori. Per diagnosticare i guasti, i tecnici di Peak avviavano i computer, e così il sistema operativo di MAI veniva caricato in memoria. Il Nono Circuito stabilì che la copia nella RAM fosse abbastanza stabile da valere come copia ai fini del diritto d'autore e che Peak non avesse la licenza per farla.
Il ragionamento trasformava ogni esecuzione di un programma in un atto rilevante per il copyright, permettendo ai produttori di escludere i servizi di assistenza indipendenti. Nel 1998 il Congresso introdusse un'eccezione per manutenzione e riparazione nel 17 U.S.C. § 117(c), ma la dottrina della copia in RAM sopravvive e riemerge in ogni controversia su chi possa eseguire che cosa.