CPAL (Common Public Attribution License)
Una licenza derivata dalla MPL che impone di mostrare nell'interfaccia il nome o il logo dell'autore originale: il caso di scuola del badgeware.
L'ha scritta Socialtext, che nel 2007 ne ha ottenuto l'approvazione OSI. Alla base c'è la MPL 1.1, con il suo copyleft debole a livello di file, a cui si aggiungono un allegato in cui il licenziante specifica l'attribuzione che ogni utente deve vedere e una clausola che equipara l'uso in rete alla distribuzione. Se si esegue il codice come servizio web, gli obblighi sono gli stessi che si avrebbero distribuendolo.
Alla fine degli anni Duemila il badgeware era il modo in cui le aziende open source commerciali mantenevano il proprio marchio su ogni fork. I critici osservavano che un logo obbligatorio su ogni schermata somiglia più a pubblicità che a libertà. La FSF considera la licenza libera ma incompatibile con la GPL, e oggi viene scelta di rado.