Microfono a condensatore
Un microfono in cui un sottile diaframma e una piastra fissa formano un condensatore la cui capacità segue la pressione sonora.
Quando il diaframma si muove, cambia la distanza dalla piastra e quindi la capacità. Con una tensione di polarizzazione sulla capsula, la variazione diventa una tensione d'uscita che un amplificatore interno deve rinforzare prima di affrontare un cavo: da qui l'alimentazione phantom. Il principio fu realizzato da E. C. Wente ai Bell Labs nel 1916, e il Neumann U 47 del 1949 divenne lo standard degli studi per le voci.
Il diaframma pesa pochissimo, perciò un condensatore coglie transienti e alte frequenze meglio di un microfono dinamico. In cambio è sensibile a umidità, urti e a tutto ciò che accade nella stanza. Il microfono a elettrete, sviluppato ai Bell Labs nel 1962, ha una carica permanente e si trova in quasi ogni telefono.