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Impronta audio

Programmazione Svenska → Aggiornato: 2026-10-28

Un riassunto compatto di una registrazione che permette a un sistema di identificare il brano da pochi secondi di audio disturbato.

Un normale hash non basta: un brano che suona in un locale, catturato da un telefono, non ha in comune nemmeno un bit con il file originale. Nel 2003 Avery Wang descrisse come Shazam aggirasse il problema. L'algoritmo individua i picchi più forti dello spettrogramma, li accoppia e calcola l'hash delle due frequenze più l'intervallo di tempo tra loro. I picchi sopravvivono a rumore, compressione e altoparlanti scadenti, e il brano giusto è quello in cui molti hash concordano sullo stesso scarto temporale.

Shazam debuttò a Londra nel 2002 come servizio telefonico: si componeva un numero breve e si avvicinava il cellulare all'altoparlante. Apple ha acquistato l'azienda nel 2018. Lo stesso principio alimenta i filtri antipirateria delle piattaforme video, mentre il servizio aperto AcoustID, con la libreria Chromaprint, serve a etichettare automaticamente le raccolte musicali.

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