Amp modeling
Emulazione digitale di un amplificatore per chitarra e del suo cabinet, così il valvolare può restare a casa.
Line 6 aprì la strada nel 1996 con l'AxSys 212 e nel 1998 arrivò al grande pubblico con il POD, una scatola rossa a forma di fagiolo che permetteva ai chitarristi di registrare in cuffia senza far infuriare i vicini. I primi modelli suonavano per quello che erano. L'Axe-Fx di Fractal Audio portò la tecnica sui palchi dal 2006, e nel 2011 il Profiling Amplifier di Christoph Kemper cambiò metodo: invece di modellare il circuito, misurava un amplificatore reale con segnali di prova e ne imitava il risultato.
Il lavoro si divide di solito in due parti. L'amplificatore è non lineare e va simulato; il cabinet è sostanzialmente lineare e viene catturato come risposta all'impulso. Negli ultimi anni le reti neurali hanno preso in carico la parte non lineare, con il Neural Amp Modeler open source di Steven Atkinson come esempio più diffuso.