Sintesi additiva
Costruire un suono sommando onde sinusoidali, una per parziale: Fourier eseguito al contrario.
Ogni tono periodico può essere descritto come somma di sinusoidi, ciascuna con la propria frequenza e il proprio livello. La sintesi additiva prende la cosa alla lettera: a ogni parziale si assegnano un oscillatore e un inviluppo, e in linea di principio qualsiasi timbro si può ricostruire. I tirebarre dell'organo Hammond del 1935 ne sono una versione meccanica, con nove armoniche fisse.
Il problema è il numero. Una nota di pianoforte convincente richiede decine di parziali, ognuna mutevole nel tempo: molte manopole per il musicista e molti calcoli per un computer del 1980. Il Kawai K5 offriva 126 armoniche nel 1987 e vendette modestamente. Prevalsero quindi la sintesi sottrattiva e quella FM, che ottengono spettri ricchi con pochi parametri. Con il calcolo a basso costo e la risintesi basata su FFT la tecnica ha poi avuto una seconda vita nel software.