XvMC
L'estensione di XVideo che, intorno al 2001, lasciava alla scheda grafica la compensazione del movimento nella decodifica MPEG-2, perché una CPU debole potesse riprodurre un DVD.
XVideo si occupava di scalatura e conversione del colore, ma la decodifica restava alla CPU, e un Pentium II aveva il suo daffare con un DVD. Mark Vojkovich progettò X-Video Motion Compensation per XFree86 come divisione del lavoro: il client analizza il flusso di bit e calcola vettori di movimento e coefficienti, il server affida alla scheda la compensazione del movimento e, se il driver ne è capace, la trasformata inversa del coseno. Il risultato finisce in una superficie che viene poi mostrata come normale video Xv.
Il supporto venne dal driver proprietario di NVIDIA, da Unichrome di VIA e dai chip integrati Intel, ed era l'epoca d'oro dell'home theatre PC: un VIA EPIA senza ventola sotto il televisore con MythTV, o MPlayer con -vo xvmc. Il limite era intrinseco; l'API era scritta per MPEG-2 e senza estensioni specifiche dei produttori non gestiva H.264. Con l'arrivo del video HD fu sostituita da VDPAU di NVIDIA nel 2008 e da VA-API di Intel, che affidano alla scheda l'intera decodifica. La libreria libXvMC è ancora in X.Org, soprattutto perché nessuno ha trovato il tempo di toglierla.