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Widget Creation Library (Wcl)

Programmazione Svenska → Aggiornato: 2026-10-11

Una libreria che permetteva di descrivere l'intera interfaccia di un programma Xt in un normale file di risorse X, senza compilatore e senza codice C per ogni widget.

David E. Smyth, al JPL, scrisse Wcl intorno al 1990. Il ragionamento era che il database delle risorse X poteva già contenere valori arbitrari per qualsiasi widget: perché non fargli contenere anche l'albero dei widget? La risorsa wcChildren elencava i figli, wcClassName o wcClass indicava la classe di ciascuno, e le callback erano date per nome, registrate in precedenza dal programma. L'interfaccia viveva così in un file app-defaults che si poteva modificare e provare senza ricompilare nulla.

La libreria era neutrale rispetto al toolkit e includeva piccoli interpreti come Mri per Motif e Ari per Athena, che costruivano finestre direttamente da un file di risorse. Era un'alternativa leggera a UIL di OSF, che pretendeva un proprio linguaggio e un proprio compilatore; Wcl conquistò un seguito fedele nelle università, ma non raggiunse mai il peso dei costruttori di interfacce che generavano C.

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