Politica sui brevetti del W3C
La regola per cui gli standard web devono poter essere implementati senza pagare royalty sui brevetti, e per cui chi contribuisce a scriverli deve promettere lo stesso.
Nel 2001 il W3C propose una bozza che consentiva agli standard di includere brevetti concessi a condizioni RAND, cioè «ragionevoli e non discriminatorie», con canoni in stile telecomunicazioni. Gli sviluppatori risposero con un'ondata record di obiezioni, immaginando un web in cui ogni browser avesse bisogno di un avvocato dei brevetti. La bozza fu rielaborata e la politica, adottata nel febbraio 2004, richiede invece licenze royalty-free.
Il meccanismo: ogni membro di un gruppo di lavoro si impegna a concedere gratuitamente a tutti una licenza sui brevetti essenziali per implementare una Raccomandazione. Escludere un brevetto va fatto in modo esplicito, entro un termine dopo le prime bozze. È il motivo per cui HTML, CSS e SVG non hanno mai avuto un proprio MPEG LA, e in buona parte il motivo per cui i codec audio e video sono diventati l'eterna battaglia del web.