Talkbox
Un driver che convoglia il suono di uno strumento attraverso un tubo fin dentro la bocca di chi suona, dove viene modellato in parole.
Il segnale di una chitarra o di un sintetizzatore va a un driver che spinge il suono in un tubo di plastica. Il musicista tiene il tubo in bocca e articola vocali e consonanti senza usare le corde vocali; la cavità orale agisce da filtro e imprime al suono i formanti del parlato. Un microfono davanti al viso raccoglie il risultato. È pura acustica, per questo suona più fisico di un vocoder, che svolge lo stesso compito con banchi di filtri.
Esistevano precursori già nel 1939, ma a renderlo famoso furono il talkbox di Bob Heil del 1973 e, pochi anni dopo, il disco dal vivo di Peter Frampton. Roger Troutman degli Zapp ne fece un marchio del funk. Gli svantaggi sono ben documentati: suono forte direttamente in bocca, molta saliva e un pubblico che si chiede perché il chitarrista mastichi un tubo.