Scheduling rate-monotonic
L'assegnazione di priorità fisse ai task real-time periodici in base alla frequenza: più breve è il periodo, più alta è la priorità.
Nel 1973 Chung Laung Liu e James Layland dimostrarono che è ottimale tra tutte le assegnazioni a priorità fissa, e ne ricavarono un test semplice: se l'utilizzo totale della CPU resta sotto n(21/n − 1) per n task, tutte le scadenze vengono rispettate. Il limite tende a ln 2, circa il 69 percento. Superarlo non significa che il sistema sia rotto, solo che a quel punto bisogna fare i conti per bene.
Si adatta perfettamente a un normale RTOS, dato che richiede soltanto uno scheduler preemptive a priorità fissa. L'alternativa, earliest deadline first, può arrivare al 100 percento ma deve rimescolare le priorità a runtime. L'intera analisi presuppone di conoscere il tempo di esecuzione nel caso peggiore di ogni task e che nessun task sia bloccato da uno di priorità inferiore, ed è esattamente di questo che si occupa l'inversione di priorità.