Lessico IT › Sicurezza › Push provisioning

Push provisioning

Sicurezza Svenska → Aggiornato: 2026-10-31

Quando è l'app della banca a inserire la carta nel wallet del telefono, invece del cliente che digita il numero.

Il modo classico di aggiungere una carta ad Apple Pay o Google Pay è fotografarla o digitarne le cifre. L'emittente deve poi accertarsi che sia davvero il titolare, di solito con un codice monouso via SMS, altrimenti un numero di carta rubato diventa un wallet rubato. Il settore lo chiama yellow path; green significa approvata subito, red rifiutata.

Con il push provisioning il flusso parte dall'app della banca, dove il cliente ha già effettuato l'accesso. L'app consegna al wallet i dati cifrati della carta, che richiede un network token al token service. L'accesso funge da verifica d'identità, quindi non serve alcun codice. Apple lo chiama In-App Provisioning e lo concede solo agli emittenti da essa approvati. Una carta appena emessa può così trovarsi sul telefono prima ancora che la plastica sia stata spedita.

← Torna al lessico