Tokenizzazione delle carte
Sostituire il numero della carta con un surrogato che funziona solo in un contesto preciso, così che rubarlo non serva a nulla.
Esistono due varianti. I payment gateway come Stripe conservano da tempo il numero della carta in un proprio caveau e consegnano all'esercente soltanto un riferimento. Questo riduce drasticamente gli obblighi PCI DSS dell'esercente, che non vede mai il numero vero. I network token, definiti nella specifica EMVCo del 2014, vanno oltre: il circuito emette un proprio numero di 16 cifre legato a un singolo dispositivo o a un singolo esercente, e ogni acquisto è firmato con un crittogramma monouso.
Apple Pay, lanciato nell'ottobre 2014, fu la prima grande svolta. Il numero di carta nel telefono non è quello stampato in rilievo sulla carta di plastica. Un effetto collaterale gradito è che i network token si aggiornano da soli quando la banca riemette la carta, per cui gli abbonamenti non si interrompono più solo perché una carta è scaduta.