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Cifrario di Porta

Sicurezza Svenska → Aggiornato: 2026-10-11

Un cifrario polialfabetico del 1563 in cui cifrare e decifrare sono esattamente la stessa operazione.

Lo pubblicò Giovan Battista della Porta, erudito napoletano i cui interessi spaziavano dall'ottica alla fisiognomica, nel De Furtivis Literarum Notis. Ha tredici alfabeti, uno per ogni coppia di lettere della chiave (AB, CD, EF …), e ciascuno scambia la prima metà dell'alfabeto con la seconda.

Poiché ogni alfabeto è l'inverso di sé stesso, il destinatario ripete semplicemente la stessa procedura: la proprietà che rende comodi anche ROT13 ed Enigma. Il prezzo è che una lettera non può mai essere cifrata con una lettera della propria metà dell'alfabeto, una regolarità che aiuta l'analista. Per il resto si rompe come il Vigenère.

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