Disco ottico
Supporto di memorizzazione letto con un laser. I dati sono pit e land lungo una traccia a spirale sotto uno strato protettivo di policarbonato; la differenza di riflessione diventa uni e zeri.
La capacità dipende dalla lunghezza d'onda: il CD usa luce infrarossa a 780 nm e contiene 700 MB, il DVD luce rossa a 650 nm e 4,7 GB per strato, il Blu-ray luce blu-violetta a 405 nm e 25 GB per strato. Una lunghezza d'onda minore dà un punto focale più piccolo, quindi tracce più fitte. I dischi registrabili usano uno strato di colorante che il laser scurisce al posto dei pit fisici, soluzione peggiore per la conservazione: il «disc rot» rende illeggibili i CD-R economici dopo cinque o dieci anni. L'M-DISC incide invece uno strato inorganico ed è pubblicizzato come durevole un secolo. Il formato è in declino per i consumatori ma sopravvive nell'archiviazione, proprio perché un disco non può essere cifrato da un ransomware.