MasPar
Produttore di supercomputer della fine degli anni Ottanta il cui MP-1 riuniva fino a 16.384 processori semplici in marcia al passo: il SIMD portato all'estremo.
Nata nel 1987 da una costola di DEC per iniziativa di Jeff Kalb. L'architettura era SIMD allo stato puro: migliaia di processori ridotti all'osso eseguivano la stessa istruzione nello stesso istante, ciascuno sul proprio frammento di dati, guidati da un'unica unità di controllo. L'MP-1 (1990) arrivava a 16.384 core; l'MP-2 passò ai 32 bit.
Era la stessa idea della Connection Machine di Thinking Machines e le due aziende condivisero il destino: hardware massicciamente parallelo a un prezzo che solo laboratori di ricerca e agenzie di intelligence erano disposti a pagare, superato da economici cluster di processori commerciali. MasPar abbandonò l'hardware nel 1996 e si reinventò come azienda di data mining, NeoVista. Una lezione asciutta: il silicio specializzato quasi sempre perde contro i grandi volumi.