Loïc Duflot
Ricercatore di un ente governativo francese che dimostrò come la modalità più privilegiata di x86, il System Management Mode, potesse essere dirottata dal sistema operativo.
Duflot lavorava alla DCSSI, predecessore dell'ANSSI francese. Al CanSecWest 2006 mostrò come un codice con i giusti privilegi di I/O potesse scriversi nella SMRAM e da lì neutralizzare il securelevel di OpenBSD. L'SMM sta sotto sia il kernel sia l'hypervisor, quindi chi lo controlla è invisibile a entrambi.
Nel 2009 dimostrò, in parallelo con Joanna Rutkowska e Rafał Wojtczuk dell'Invisible Things Lab, che la cache della CPU poteva essere avvelenata in modo che il codice SMM venisse letto dalla memoria sbagliata. L'anno seguente si dedicò al firmware delle schede di rete. Il filo conduttore è un punto scomodo: l'hardware a cui si affida la protezione del sistema è a sua volta un sistema, con i propri bug.